CI SIAMO TRASFERITI SU / WE MOVED TO
WWW.SCUOLACAMPANARIAVERONA.IT
https://www.ourboox.com/bp/1710287/
https://archive.org/details/le-campane-di-verona
https://campanariarchescaligerevr.webnode.it/
A Verona, crocevia delle vie cardinali di comunicazione, l'arte campanaria esiste almeno dal VII° secolo e da allora la città ha rappresentato un'importante punto di riferimento nel mondo delle campane. Questo sia per numero e mole delle realizzazioni nel corso dei secoli che per l'indiscusso pregio acustico ed artistico dei bronzi locali, prodotti da una cinquantina di dinastie succedutesi negli anni. Quasi a complemento di ciò, nei secoli hanno coesistito diverse tecniche di suono delle campane, dal carillon (in gergo “campanò”), ai rintocchi ordinati, per finire al sistema veronese. Quest'ultimo, sviluppatosi nel XVIII secolo presso la chiesa di San Giorgio in Braida, è l'unico metodo al mondo che permette di eseguire vera e propria musica mediante opportune rotazioni dei bronzi e viene tutt'oggi praticato nell'intera diocesi.
In Verona, main cross of the continental ancient ways, records about tower and bells date back to the VII century. Since that time, the city was renowned for the amount and dimension of realizations and the sounding and decorative quality of the products. More than 50 bellfounder's dinasties operated in the city. This situation created the condition for the diffusion of different bellringing styles: from the chimes, to the full circle ringing. This last one, developed in the XVIII century in the church of San Giorgio, is the only existing one which can produce conventional music on rotating bells.
esistono almeno dal VII° secolo e da allora la città ha rappresentato un'importante punto di
riferimento nel mondo dell'arte campanaria europea. Questo sia per numero, mole, pregio acustico
ed artistico dei bronzi locali prodotti da una cinquantina di dinastie di artigiani scaligeri succedutesi
negli anni sia per le peculiari tecniche di suono che hanno visto i natali proprio qui da noi. La più
antica è senza dubbio il carillon (in gergo "campanò"), poi evolutosi nella "veneziana" che
consisteva nel suonare i bronzi a distesa ma ordinandone i rintocchi in maniera ascendente o
discendente, per finire al sistema di suono "alla veronese". La campana in bronzo più antica di tutta
la cristianità (risalente al IX secolo) è proprio qui a Verona ed è esposta nella cripta della basilica di
San Zeno, ancora perfettamente funzionante. Altro pezzo d'eccezione è la grande campana per la
torre del Gardello, il primo orologio a rintocchi d'Europa. Fusa dal veronese Jacopo nel 1370 è oggi
esposta al museo di Castelvecchio. A partire dal XVI secolo delle vere e proprie dinastie di artigiani
fondarono la scuola fusoria veronese. Principali esponenti di questa corrente furono i Bonaventurini
che, nel 1557, fusero la monumentale campana civica di Verona ancora oggi funzionante sulla Torre
dei Lamberti e Bartolomeo Pesenti, maestro indiscusso per tutto il XVII secolo. Dalla metà del '700
si impose a Verona la scuola fusoria emiliano-lombarda ad opera dei fonditori Crespi (artefice delle
campane di San Fermo nel 1755) e Giuseppe Ruffini i cui allievi, Partilora-Selegari, Cavadini e
Chiappani, lavorarono a Verona durante i periodi successivi.
STORIA DEI CAMPANARI
Il sistema di suono "alla veronese" nasce in un periodo compreso tra il 1776 ed il 1791 grazie
all'ingegnosa creatività di alcuni ortolani residenti nella periferia occidentale della città che, dopo
essersi limitati al servizio presso il campanile di San Giorgio in Braida, prendono pian piano
possesso di tutta la città. Altre società campanarie cittadine: (Santa Trinità, Chievo, Molinari, Santa
Maria in Organo, Cattedrale, S. Giovanni in Valle, S. Nazaro, S. Massimo, Filippini, Santa Maria
della Scala, S. Fermo, S. Eufemia, S. Tomaso, S. Stefano - Audace, S. Toscana, S. Paolo, S.
Apostoli, Borgo Nuovo - Villaggio Dall'Oca Bianca, Stimate) si sono formate ad imitazione della
San Giorgio ma poi fuse con essa. Quella antica formazione, nonostante numerose divisioni,
alleanze, riappacificazioni, soprattutto ai tempi dei leggendari Maestri Pietro Sancassani (1881-
1972) e Mario Carregari (1911-1997) è ancora attiva anche se ha variato il suo nome prima in
"Società campanaria di San Giorgio cum sede Sant'Anastasia", poi in "Scuola campanaria Verona".
Ricostruirne la storia è facile dato che nell'archivio di squadra si possono consultare gli scritti dei
campanari don Germano Alberti per gli anni che vanno dalle origini del sistema veronese ai primi
del'800, di Modesto Cainer e Luigi Gardoni fino al 1850 e di Pietro Sancassani e Mario Carregati
per il periodo che partendo dal 1890 arriva alla storia contemporanea. (Per ulteriori approfondimenti
si veda https://www.scuolacampanariaverona.it/maestri). Tutto questo materiale, è stato integrato
dalle testimonianze orali delle antiche famiglie di campanari Cona, Sabaini, Martini, Peroni,
Morbioli e Cobelli e degli ultimi esponenti delle fonderie veronesi Luigi Cavadini e Mario Partilora
raccolte medieante interviste dirette da Nicola Patria (presidente del gruppo cittadino dal 2010 al
2018) ed è stato raccolto in un libro intitolato "Il Segno" edito nel 2017 e consultabile presso la
Biblioteca Civica di Verona.
FONDITORI
Gisilmerio: fonde campane e formelle per San Zeno Maggiore nei secc XI-XII
Oliviero: fonde una campana nel 1172 per San Salvar Corte Regia (poi sostituita da un complesso
fuso da Pietro Partilora nel 1817 e costituito da 5 campane in Sol3).
Jacopo: fonde la grande campana per la torre del Gardello nel 1370
Zanfrancesco da Legnago: fonde il Rengo per la Torre dei Lamberti nel 1394
Jean De Colmar - Pierre de Treves: fondono le campane di San Zeno Maggiore nel 1423
La famiglia Zeno - Checcherle, allievi di Michel francese: Antonio Zeno fonde nel 1480 il
campanone di Santa Anastasia, nel 1498 Orlando Checcherle fonde una delle campane di San Zeno.
Famiglia Bonaventurini: l'opera più famosa è il Rengo, di 4215 kg, fuso nel 1557 ed ancora
funzionante sulla torre civica di Verona
Famiglia Da Levo - Potier: fonde molte prestigiose opere tra cui la campana del 1677 per San
Giovanni in Foro.
Famiglia Quarturoni (Quartironi) dai Reloi: fondono campane per Beccacivetta di Coriano nel XVI
e XVII secolo.
Bartolomeo Pesenti: fonde le campane di San Nicolo all'Arena nel 1682
Famiglie associate De Rossi, Poni, Micheletti, De Balini: fondono nel 1703 la campana per Santa
Caterina alla Ruota in Verona.
Giuseppe Antonio Larducci: fonde nel 1777 la grande campana per Santa Lucia in S. Elisabetta a
Verona.
Famiglia Crespi: fonde nel 1755 le campane per San Fermo Maggiore.
Giuseppe Ruffini ed eredi Partilora & Selegari: fondono molti complessi nel veronese come San
Giorgio in Braida nel 1776, Santi Apostoli nel 1817 e Stimmate nel 1833. Sono considerati fra i
migliori campanaii del loro tempo.
Famiglia Chiappani: allievi di Ruffini, fondono nel 1839 le campane per Santa Maria in Organo.
Famiglia Cavadini della "Bernarda": il capostipite Pietro, coi figli Francesco e Luigi, il nipote
Achille poi il figlio di costui Ettore ed il di lui erede Luigi II, fondono dal 1792 al 1974 la quasi
totalità delle campane della diocesi di Verona, tra cui i prestigiosi complessi di San Giovanni in
Valle (1846), San Nazaro (1849), Santa Anastasia (1839), San Nicolò all'Arena (1930), Cattedrale
(1931) e Palazzina (1958).
Cavadini Giovanni: figlio ribelle ed autonomo apre attività propria e fonde le campane per la Torre
dei Lamberti nel 1833, il suo discendente diretto Raffaello Mazzi, è stato attivo come cultore
dell'arte campanaria nella Scuola campanaria Verona.
TORRI CAMPANARIE NELL'AREALE IN CUI OPERA ALLA SCUOLA CAMPANARIA
VERONA
San Zeno Maggiore: la torre dei secoli XI-XII ospita un complesso di 4 campane montate a slancio
su armamenti lignei. La maggiore emette la nota Sol3, pesa kg 975 ed è larga 113 cm. I due bronzi
maggiori, opera di Jean Calmard, risalgono agli anni: 1423, la terza del 1498 è opera di Orlando
Checcherle e la piccola è di Crespi del 1755. Sono andate perdute due campane dei secoli XI-XII,
mentre è ancora conservata la campana "dei temporali" (secc. VIII-X) che è una delle campane fuse
in bronzo ancora integre più antiche di tutta la cristianità.
Santa Maria Antica alle Arche Scaligere: la torre del sec. XII ospita un complesso di tre campane
montate a sistema veronese ancestrale su armamenti ligneri. La maggiore, fusa da Bartolomeo
Pesenti nel 1680 emette la nota Mib4, pesa circa 105 kg ed è larga 57 cm.
S. Maria in Organo: torre dei secoli I-XVI in stile bizantino progettata da fra Giovanni da Verona,
che sorge su un antico organum segnatempo romano ed ospita un concerto di 6 campane in Mi3. La
maggiore pesa kg 690 ed è larga 108 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1899. Già nel 1534 vi
erano 5 campane in scala musicale: uno dei primi prototipi di questi complessi in tutta la penisola.
Vari rifacimenti ebbero luogo nei secoli successivi ad opera dei fonditori Pesenti (XVII sec.), De
Rossi, Poni e Micheletti (secc. XVIII). Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di
S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona). Valente campanaro in questo
complesso fu Luigi Gardoni (n. 1793).
S. Fermo Maggiore: torre dei secoli XI-XIV che ospita un concerto di 6 campane in Fa3. Lamaggiore pesa kg 710 ed è larga 108 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Crespi nel 1755
in sostituzione di precedenti campane medievali. Presente un gruppo campanario poi incorporato in
quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona).
S. Giorgio in Braida: la torre sanmicheliana del secolo XVI ospita un concerto di 9 campane più
semitono in Fa#3. La maggiore pesa kg 610 ed è larga 100 cm. Complesso di particolare pregio
fuso da Ruffini (con aggiunta una sesta campana ad opera di Chiappani) nel 1776 in sostituzione dei
precedenti bronzi rinascimentali parzialmente rifatti dal fonditore Larducci nel XVIII secolo. Per la
storia della locale società campanaria si veda Sant'Anastasia.
SS. Trinità: torre dei secoli XI-XII che ospita un concerto di 6 campane in Fa3 (Fa#3 calante). La
maggiore pesa kg 575 ed è larga 100 cm. Complesso originario fuso da Partilora nel 1803 in
sostituzione del precedente bronzo. Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S.
Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona). Valente campanaro in questo complesso
fu Germano Alberti (n. 1888).
S. Antonio Abate - Chievo: torre del secolo XX che ospita un concerto di 10 campane in Re3. La
maggiore pesa kg 1002 ed è larga 122 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1892 in sostituzione
del precedente di Partilora del 1808, il campanone da Colbachini Bassano. Presente un gruppo
campanario da sempre incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria
Verona).
Cattedrale: torre dei secoli XI-XX che ospita un concerto di 11 campane in Lab2 (La2 calante). La
maggiore pesa kg 4566 ed è larga 189 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel
1931 in sostituzione del precedente di metà ottocento. In torre funziona ancora la vecchia campana
fusa da Maestro Jacopo nel 1384. Il concerto è il più grande al mondo suonabile a sistema veronese.
Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola
campanaria Verona). Valenti maestri in questo complesso furono Giuseppe Maggio (n. 1866), Luigi
Accordini (n. 1913).
S. Anastasia: torre del secolo XV che ospita un concerto di 9 campane in Do3. La maggiore pesa kg
1787 ed è larga 143 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel 1839. Le prime
campane di cui si ha notizia, risalenti al XV secolo, erano in accordo di Re minore, approntate dai
fonditori Gasparino ed Antonio Zeno. La campana grande venne rifusa più volte ad opera dei
fonditori Da Levo e Pesenti nel XVII secolo. Valenti campanari in questo complesso furono:
Giacomo Milossi (n. 1810), Giuseppe Erbisti (n. 1818), Giacomo Tomasini (n. 1847), Giuseppe
Peroni (n. 1864), Ottavio Ledro (n. 1878), Pietro Sancassani (n. 1881), Emilio Sabaini (n. 1898),
Mario Carregari (n. 1911). Da ricordare le grandi dinastie di suonatori: Capra, Cobelli, Cona, Peroni
e Morbioli. La locale squadra campanaria era conosciuta dal 1776 con il nome di "Società
campanaria di San Giorgio in Braida", nel 1929 variò il titolo in "Società campanaria di Santa
Anastasia" e nel 2010 assunse la definitiva dicitura di "Scuola campanaria Verona".
S. Apostoli: la torre dei secoli X-XII, la più antica della città, ospita un concerto di 6 campane in
Lab3. La maggiore pesa kg 410 ed è larga 89 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Partilora
nel 1817 in sostituzione dei precedenti bronzi barocchi ruffiniani. Presente un gruppo campanario
diretto dal M° Albino Oliboni, poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola
campanaria Verona).
S. Stefano: torre del secolo XII che ospita un concerto di 6 campane in Fa#3. La maggiore pesa kg
501 ed è larga 97 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1896 in sostituzione del precedente di
Partilora del 1817. Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S.
Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona). Valenti campanari in questo complesso furonoGiannantonio Vincenzi (n. 1755), Carlo Signorato (n. 1906).
S. Salvàr Corte Regia: la torre, demolita nella prima metà del '1800, era del secolo XII ed ospitava
un concerto di 5 campane in Sol3, fuse dalla ditta Partilora nel 1817, in sostituzione di un
precedente bronzo risalente al 1172. Allo smantellamento del campanile i bronzi vennero ceduti alla
chiesa di San Pietro di Morubio (in provincia di Verona).
S. Tomaso Cantuariense: torre dei secoli XII-XV che ospita un concerto di 10 campane in Reb3
(Re3 calante). La maggiore pesa kg 1383 ed è larga 133 cm. Complesso di particolare pregio fuso
da Cavadini L. nel 1930 in sostituzione del precedente della prima metà del XIX secolo. Presente un
gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria
Verona).
S. Lorenzo Martire: la torre dei secoli XII-XV ospita un concerto di 5 campane in Sib3. La
maggiore pesa kg 260 ed è larga 76 cm. Complesso fuso da Selegari nel 1830 in sostituzione di due
precedenti bronzi.
S. Francesco alle Stimate: la torre del secolo XIX ospita un concerto di 6 campane in Sol3. La
maggiore pesa kg 480 ed è larga 94 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Selegari nel 1833,
è armato con contrappesi e ruote lignei. Presente un gruppo campanario estinto. Valente campanaro
in questo complesso fu Modesto Cainer (n. 1798).
Torre dei Lamberti: torre dei secoli XI-XVI che ospita un concerto di 4 campane in La2 (Sib2
calante). La maggiore pesa kg 4215 ed è larga 183 cm. Companone fuso da Bonaventurini nel 1557
e le altre da Cavadini G. nel 1833 in sostituzione delle precedenti dei Da Levo (sec. XVII).
Complesso di particolare pregio presso cui prestava servizio il gruppo campanari di S. Giorgio in S.
Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona).
S. Maria del Paradiso: la torre del XVI secolo ospita un concerto di 6 campane in La3. La maggiore
pesa kg 306 ed è larga 82 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel 1898 per
l'esposizione internazionale di Torino, in sostituzione dei precedenti bronzi degli anni '30 del XIX
secolo.
S. Massimo: torre del secolo XIX, progettata dal Trezza, che ospita un concerto di 11 campane in
Do3. La maggiore pesa kg 1547 ed è larga 140 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1869 in
sostituzione del precedente di Partilora del 1840. Presente un gruppo campanario poi incorporato in
quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona). Valente campanaro in questo
complesso fu Giuseppe Biondani (n. 1880).
S. Giovanni in Valle: torre dei secoli XI-XVI che ospita un concerto di 6 campane in Fa3. La
maggiore pesa kg 644 ed è larga 105 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel
1846 in sostituzione delle precedenti campane barocche. Presente un gruppo campanario guidato
dal maestro Gaetano Gaspari e poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola
campanaria Verona).
S. Nazaro e Celso: torre in stile veneziano dei secoli XII-XVI progettata da Francesco da Castello,
che ospita un concerto di 6 campane in Re3. La maggiore pesa kg 1135 ed è larga 127 cm.
Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel 1849 in sostituzione delle precedenti
campane rinascimentali. Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in
S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona). Valente campanaro in questo complesso fu
Francesco Menegardi (n. 1863).S. Paolo in Campo Marzio: la torre del secolo XIII ospita un concerto di 6 campane in Sol3. La
maggiore pesa kg 516 ed è larga 94 cm. Complesso di particolare pregio fuso da De Poli Tv nel
1987 in sostituzione del precedente di metà del XIX secolo. Presente un gruppo campanario poi
incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona).
S. Luca Evangelista:la torre dei secoli XII-XVII ospita un concerto di 6 campane in Lab3. La
maggiore pesa kg 443 ed è larga 92 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L. nel
1939 in sostituzione del precedente della metà del XIX secolo.
Filippini: la torre del secolo XVIII ospita un concerto di 6 campane in Sol3. La maggiore pesa kg
498 ed è larga 95 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1933 in sostituzione del precedente terzo
ottocentesco. Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia
(oggi Scuola campanaria Verona).
S. Teresa agli Scalzi:la torre del secolo XVII ospita un concerto di 5 campane in Lab3 (La3 calante).
La maggiore pesa kg 386 ed è larga 88 cm. Complesso originario fuso da Selegari nel 1825 in
sostituzione delle precedenti campane barocche.
S. Eufemia: torre del secolo XV che ospita un concerto di 6 campane in Fa3. La maggiore pesa kg
590 ed è larga 102 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1886 in sostituzione delle precedenti
campane barocche e realizzato come voto per la liberazione dal colera. Presente un gruppo
campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria
Verona).
S. Maria della Scala: torre del secolo XIV che ospita un concerto di 5 campane in Fa3 (Fa#3
calante). La maggiore pesa kg 665 ed è larga 104 cm. Complesso di particolare pregio composto da
bronzi fusi negli anni 1444 (opera di Gasparino), 1547, 1827 e 1894. I bronzi erano già cinque nel
XVI secolo. Presente un gruppo campanario poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia
(oggi Scuola campanaria Verona).
S. Bernardino: torre del secolo XV che ospita un concerto di 6 campane in Mi3. La maggiore pesa
kg 771 ed è larga 110 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1907 in sostituzione delle precedenti
campane barocche fuse dal Pesenti nel suo laboratorio ove oggi sorge la farmacia "due campane".
S. Leonardo: torre del secolo XII che ospitava un concerto di 9 campane in Fa3 (Fa#3 calante). La
maggiore pesa kg 523 ed è larga 98 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1919 in sostituzione di
due antiche campanelle. Oggi le campane sono trasferite nella parrocchia di Gesù Divino
Lavoratore in b.go Roma, sobborgo di Verona.
S. Nicolò all'Arena: torre del secolo XVII che ospita un concerto di 6 campane in Si2 (Do3 calante).
La maggiore pesa kg 1822 ed è larga 147 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Cavadini L.
nel 1930 in sostituzione del precedente seicentesco opera del Pesenti, parzialmente ancora
conservato e funzionante in torre.
S. Carlo: la torre del XVI secolo ospita un complesso di 5 campane in Fa4. La maggiore pesa kg 70
ed è larga 50 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1940 in sostituzione dei precedenti bronzi
ottocenteschi. Il concerto è il più piccolo suonabile a sistema veronese ed è montato su telaio ligneo.
Sorelle della Misericordia: la torre del XX secolo ospita un concerto di 5 (oggi 3) campane in Re4.
La maggiore pesa kg 153 ed è larga 64 cm. Complesso fuso da Cavadini L. nel 1940.
Borgo Nuovo: la torre del XX secolo ospita un concerto di 6 campane in La3. La maggiore pesa kg
317 ed è larga 83 cm. Complesso fuso da Colbachini Pd nel 1950. Presente un gruppo campanario
poi incorporato in quello di S. Giorgio in S. Anastasia (oggi Scuola campanaria Verona).
S. Toscana: la torre del secolo XX ospita un concerto di 5 campane in Reb4. La maggiore pesa kg 170 ed è larga 66 cm. Complesso fuso da Crespi nel 1952 in sostituzione dei precedenti bronzi
ruffiniani settecenteschi.
S. Teresa - Tombetta: torre del secolo XX che ospita un concerto di 9 campane in Mib3. La
maggiore pesa kg 992 ed è larga 119 cm. Complesso di particolare pregio fuso da Colbachini Pd nel
1955.
Per maggiori approfondimenti si invita alla lettura di Patria N., Santa Anastasia in Verona, il canto
della torre, 2013 (Biblioteca Civica di Verona) Tommasi - Mauli, In Cammino, Verona 1993
(Biblioteca Civica di Verona) Tommasi G., Arte Campanaria, Verona 1983 (Biblioteca Civica di
Verona) Mauli, Consolaro, Tommasi, Campane nei Secoli 1991 ANBIMA (Biblioteca Civica di
Verona) Sancassani P., Le mie campane, Verona, 2001, (Biblioteca Civica di Verona) Franzoni L.,
Fonditori di campane a Verona dal XI al XX secolo, Cortella, Verona, 1979, (Biblioteca Civica di
Verona) Rodriquez G., Il Segno, Grafiscan, Verona, 2017 (contiene, in parte schematica e
riassuntiva, anche alcuni principali elementi dei precedenti testi, di più difficile reperibilità) ed è
reperibile presso la Biblioteca Civica di Verona
HISTORY OF THE BELLS
Verona, a crossroads of major communication routes, has had bell towers, bell ringers, bells, and bell founders since at least the 7th century, and since then the city has represented an important point of reference in the world of European campanology. This is true both for the number, size, and acoustic and artistic value of the local bronzes — produced by some fifty dynasties of Veronese craftsmen who succeeded one another over the years — and for the distinctive ringing techniques that were born right here. The oldest is undoubtedly the carillon (in local jargon, "campanò"), which later evolved into the "Venetian" style, consisting of ringing the bronzes at full swing but ordering the strikes in ascending or descending sequence, culminating in the "Veronese system" of ringing. The oldest bronze bell in all of Christendom (dating to the 9th century) is right here in Verona and is on display in the crypt of the Basilica of San Zeno, still in perfect working order. Another exceptional piece is the great bell for the Gardello Tower, Europe's first chiming clock. Cast by the Veronese founder Jacopo in 1370, it is now on display at the Castelvecchio Museum. Starting in the 16th century, true dynasties of craftsmen founded the Veronese bell-casting school. The leading figures of this tradition were the Bonaventurini family, who in 1557 cast Verona's monumental civic bell, still functioning today on the Torre dei Lamberti, and Bartolomeo Pesenti, the undisputed master of the entire 17th century. From the mid-18th century, the Emilian-Lombard casting school established itself in Verona through the founders Crespi (creator of the San Fermo bells in 1755) and Giuseppe Ruffini, whose pupils — Partilora-Selegari, Cavadini, and Chiappani — worked in Verona in the periods that followed.
HISTORY OF THE BELL RINGERS
The "Veronese system" of ringing was born between 1776 and 1791, thanks to the ingenious creativity of a group of vegetable farmers living on the western outskirts of the city. After initially limiting themselves to service at the bell tower of San Giorgio in Braida, they gradually took over the whole city. Other city ringing societies (Santa Trinità, Chievo, Molinari, Santa Maria in Organo, the Cathedral, S. Giovanni in Valle, S. Nazaro, S. Massimo, Filippini, Santa Maria della Scala, S. Fermo, S. Eufemia, S. Tomaso, S. Stefano - Audace, S. Toscana, S. Paolo, S. Apostoli, Borgo Nuovo - Villaggio Dall'Oca Bianca, Stimate) formed in imitation of the San Giorgio society but later merged with it. That original group, despite numerous splits, alliances, and reconciliations — especially in the time of the legendary masters Pietro Sancassani (1881–1972) and Mario Carregari (1911–1997) — is still active today, although it has changed its name, first to "Società campanaria di San Giorgio cum sede Sant'Anastasia" and later to "Scuola campanaria Verona" (Verona Bell-Ringing School).
Its history is easy to reconstruct, since the squad's archives preserve the writings of bell ringer don Germano Alberti, covering the years from the origins of the Veronese system to the early 1800s; of Modesto Cainer and Luigi Gardoni up to 1850; and of Pietro Sancassani and Mario Carregati for the period from 1890 down to contemporary times (for further detail, see https://www.scuolacampanariaverona.it/maestri). All of this material has been supplemented by oral testimony from the old bell-ringing families Cona, Sabaini, Martini, Peroni, Morbioli, and Cobelli, and from the last representatives of the Veronese foundries, Luigi Cavadini and Mario Partilora, gathered through direct interviews conducted by Nicola Patria (president of the city group from 2010 to 2018). This material was published in a book titled "Il Segno," released in 2017 and available at the Verona Civic Library.
BELL FOUNDERS
Gisilmerio: cast bells and decorative panels for San Zeno Maggiore in the 11th–12th centuries.
Oliviero: cast a bell in 1172 for San Salvar Corte Regia (later replaced by a set of five bells in G3 cast by Pietro Partilora in 1817).
Jacopo: cast the great bell for the Gardello Tower in 1370.
Zanfrancesco da Legnago: cast the "Rengo" bell for the Torre dei Lamberti in 1394.
Jean De Colmar – Pierre de Treves: cast the bells of San Zeno Maggiore in 1423.
The Zeno – Checcherle family, pupils of the Frenchman Michel: Antonio Zeno cast the great bell ("campanone") of Santa Anastasia in 1480; in 1498 Orlando Checcherle cast one of the bells of San Zeno.
The Bonaventurini family: their most famous work is the "Rengo," weighing 4,215 kg, cast in 1557 and still in operation on Verona's civic tower.
The Da Levo – Potier family: cast many prestigious works, including the 1677 bell for San Giovanni in Foro.
The Quarturoni (Quartironi) family, "dai Reloi": cast bells for Beccacivetta di Coriano in the 16th and 17th centuries.
Bartolomeo Pesenti: cast the bells of San Nicolò all'Arena in 1682.
The associated families De Rossi, Poni, Micheletti, and De Balini: cast the bell for Santa Caterina alla Ruota in Verona in 1703.
Giuseppe Antonio Larducci: cast the great bell for Santa Lucia in S. Elisabetta in Verona in 1777.
The Crespi family: cast the bells for San Fermo Maggiore in 1755.
Giuseppe Ruffini and his heirs Partilora & Selegari: cast many sets in the Verona area, including San Giorgio in Braida in 1776, Santi Apostoli in 1817, and Stimmate in 1833. They are considered among the finest bell founders of their time.
The Chiappani family, pupils of Ruffini: cast the bells for Santa Maria in Organo in 1839.
The Cavadini family ("della Bernarda"): the founder Pietro, together with his sons Francesco and Luigi, his grandson Achille, then Achille's son Ettore and his heir Luigi II, cast nearly all the bells of the Diocese of Verona from 1792 to 1974, including the prestigious sets of San Giovanni in Valle (1846), San Nazaro (1849), Santa Anastasia (1839), San Nicolò all'Arena (1930), the Cathedral (1931), and Palazzina (1958).
Giovanni Cavadini: a rebellious, independent son who opened his own business and cast the bells for the Torre dei Lamberti in 1833; his direct descendant Raffaello Mazzi was active as a champion of the bell-ringing art within the Scuola campanaria Verona.
BELL TOWERS IN THE AREA SERVED BY THE SCUOLA CAMPANARIA VERONA
San Zeno Maggiore: the 11th–12th-century tower houses a set of four bells, swing-mounted on wooden frames. The largest sounds G3, weighs 975 kg, and measures 113 cm across. The two largest bronzes, the work of Jean Calmard, date to 1423; the third, from 1498, is the work of Orlando Checcherle; and the smallest is by Crespi, from 1755. Two 11th–12th-century bells have been lost, while the "storm bell" (8th–10th centuries) is still preserved — one of the oldest intact bronze bells in all of Christendom.
Santa Maria Antica at the Scaliger Tombs: the 12th-century tower houses a set of three bells mounted in the ancestral Veronese system on wooden frames. The largest, cast by Bartolomeo Pesenti in 1680, sounds Eb4, weighs about 105 kg, and measures 57 cm across.
S. Maria in Organo: a tower from the 1st–16th centuries in Byzantine style, designed by Fra Giovanni da Verona, rising over an ancient Roman timekeeping structure (organum); it houses a ring of six bells in E3. The largest weighs 690 kg and measures 108 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1899. As early as 1534 there were already five musically-tuned bells here — one of the earliest prototypes of such sets on the entire peninsula. Various rebuilds followed in subsequent centuries by the founders Pesenti (17th c.), De Rossi, Poni, and Micheletti (18th c.). A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). A notable ringer here was Luigi Gardoni (b. 1793).
S. Fermo Maggiore: an 11th–14th-century tower housing a ring of six bells in F3. The largest weighs 710 kg and measures 108 cm across. A set of particular value, cast by Crespi in 1755 to replace earlier medieval bells. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Giorgio in Braida: the 16th-century Sanmicheli tower houses a ring of nine bells plus a semitone, in F#3. The largest weighs 610 kg and measures 100 cm across. A set of particular value cast by Ruffini in 1776 (with a sixth bell added by Chiappani) to replace earlier Renaissance bronzes partly recast by the founder Larducci in the 18th century. For the history of the local ringing society, see Sant'Anastasia.
SS. Trinità: an 11th–12th-century tower housing a ring of six bells in F3 (flat toward F#3). The largest weighs 575 kg and measures 100 cm across. The original set was cast by Partilora in 1803 to replace the earlier bell. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). A notable ringer here was Germano Alberti (b. 1888).
S. Antonio Abate – Chievo: a 20th-century tower housing a ring of ten bells in D3. The largest weighs 1,002 kg and measures 122 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1892, replacing an earlier set by Partilora from 1808, with the largest bell from Colbachini of Bassano. A ringing group has always been incorporated into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
Cathedral: a tower spanning the 11th–20th centuries, housing a ring of eleven bells in Ab2 (flat toward A2). The largest weighs 4,566 kg and measures 189 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1931, replacing an earlier mid-19th-century set. The old bell cast by Master Jacopo in 1384 is still in operation in the tower. This is the largest ring of bells in the world played in the Veronese system. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). Notable masters here included Giuseppe Maggio (b. 1866) and Luigi Accordini (b. 1913).
S. Anastasia: a 15th-century tower housing a ring of nine bells in C3. The largest weighs 1,787 kg and measures 143 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1839. The earliest known bells, dating to the 15th century, were tuned in D minor, made by the founders Gasparino and Antonio Zeno. The large bell was recast several times by the founders Da Levo and Pesenti in the 17th century. Notable ringers here included Giacomo Milossi (b. 1810), Giuseppe Erbisti (b. 1818), Giacomo Tomasini (b. 1847), Giuseppe Peroni (b. 1864), Ottavio Ledro (b. 1878), Pietro Sancassani (b. 1881), Emilio Sabaini (b. 1898), and Mario Carregari (b. 1911). Also worth noting are the great ringing dynasties: Capra, Cobelli, Cona, Peroni, and Morbioli. The local ringing squad was known from 1776 as the "Società campanaria di San Giorgio in Braida"; in 1929 it changed its name to "Società campanaria di Santa Anastasia," and in 2010 took its current name, "Scuola campanaria Verona."
S. Apostoli: a 10th–12th-century tower, the oldest in the city, housing a ring of six bells in Ab3. The largest weighs 410 kg and measures 89 cm across. A set of particular value cast by Partilora in 1817, replacing earlier Baroque bells by Ruffini. A ringing group, directed by Master Albino Oliboni, was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Stefano: a 12th-century tower housing a ring of six bells in F#3. The largest weighs 501 kg and measures 97 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1896, replacing an earlier set by Partilora from 1817. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). Notable ringers here included Giannantonio Vincenzi (b. 1755) and Carlo Signorato (b. 1906).
S. Salvàr Corte Regia: the tower, demolished in the first half of the 1800s, dated from the 12th century and housed a ring of five bells in G3, cast by the Partilora firm in 1817, replacing an earlier bell from 1172. When the tower was dismantled, the bronzes were transferred to the church of San Pietro di Morubio, in the province of Verona.
S. Tomaso Cantuariense: a 12th–15th-century tower housing a ring of ten bells in Db3 (flat toward D3). The largest weighs 1,383 kg and measures 133 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1930, replacing an earlier set from the first half of the 19th century. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Lorenzo Martire: a 12th–15th-century tower housing a ring of five bells in Bb3. The largest weighs 260 kg and measures 76 cm across. The set was cast by Selegari in 1830, replacing two earlier bronzes.
S. Francesco alle Stimate: a 19th-century tower housing a ring of six bells in G3. The largest weighs 480 kg and measures 94 cm across. A set of particular value cast by Selegari in 1833, mounted on counterweights and wooden wheels. A ringing group that once existed here is now extinct. A notable ringer here was Modesto Cainer (b. 1798).
Torre dei Lamberti: an 11th–16th-century tower housing a ring of four bells in A2 (flat toward Bb2). The great bell weighs 4,215 kg and measures 183 cm across, cast by Bonaventurini in 1557; the others were cast by G. Cavadini in 1833, replacing earlier 17th-century bells by the Da Levo family. A set of particular value, served by the ringing group of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Maria del Paradiso: a 16th-century tower housing a ring of six bells in A3. The largest weighs 306 kg and measures 82 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1898 for the international exhibition in Turin, replacing earlier bronzes from the 1830s.
S. Massimo: a 19th-century tower designed by Trezza, housing a ring of eleven bells in C3. The largest weighs 1,547 kg and measures 140 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1869, replacing an earlier set by Partilora from 1840. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). A notable ringer here was Giuseppe Biondani (b. 1880).
S. Giovanni in Valle: an 11th–16th-century tower housing a ring of six bells in F3. The largest weighs 644 kg and measures 105 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1846, replacing earlier Baroque bells. A ringing group, led by Master Gaetano Gaspari, was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Nazaro e Celso: a tower in Venetian style from the 12th–16th centuries, designed by Francesco da Castello, housing a ring of six bells in D3. The largest weighs 1,135 kg and measures 127 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1849, replacing earlier Renaissance bells. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona). A notable ringer here was Francesco Menegardi (b. 1863).
S. Paolo in Campo Marzio: a 13th-century tower housing a ring of six bells in G3. The largest weighs 516 kg and measures 94 cm across. A set of particular value cast by De Poli of Treviso in 1987, replacing an earlier mid-19th-century set. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Luca Evangelista: a 12th–17th-century tower housing a ring of six bells in Ab3. The largest weighs 443 kg and measures 92 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1939, replacing an earlier mid-19th-century set.
Filippini: an 18th-century tower housing a ring of six bells in G3. The largest weighs 498 kg and measures 95 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1933, replacing an earlier late-19th-century set. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Teresa agli Scalzi: a 17th-century tower housing a ring of five bells in Ab3 (flat toward A3). The largest weighs 386 kg and measures 88 cm across. The original set was cast by Selegari in 1825, replacing earlier Baroque bells.
S. Eufemia: a 15th-century tower housing a ring of six bells in F3. The largest weighs 590 kg and measures 102 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1886, replacing earlier Baroque bells, and made as a votive offering for deliverance from cholera. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Maria della Scala: a 14th-century tower housing a ring of five bells in F3 (flat toward F#3). The largest weighs 665 kg and measures 104 cm across. A set of particular value made up of bronzes cast in 1444 (by Gasparino), 1547, 1827, and 1894. There were already five bells here in the 16th century. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Bernardino: a 15th-century tower housing a ring of six bells in E3. The largest weighs 771 kg and measures 110 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1907, replacing earlier Baroque bells cast by Pesenti in his workshop, on whose site the "Due Campane" pharmacy now stands.
S. Leonardo: a 12th-century tower that housed a ring of nine bells in F3 (flat toward F#3). The largest weighed 523 kg and measured 98 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1919, replacing two ancient small bells. Today the bells have been transferred to the parish of Gesù Divino Lavoratore in Borgo Roma, a suburb of Verona.
S. Nicolò all'Arena: a 17th-century tower housing a ring of six bells in B2 (flat toward C3). The largest weighs 1,822 kg and measures 147 cm across. A set of particular value cast by L. Cavadini in 1930, replacing an earlier 17th-century set by Pesenti, partly still preserved and functioning in the tower.
S. Carlo: a 16th-century tower housing a set of five bells in F4. The largest weighs 70 kg and measures 50 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1940, replacing earlier 19th-century bronzes. This is the smallest ring playable in the Veronese system, mounted on a wooden frame.
Sorelle della Misericordia: a 20th-century tower housing a ring of five (today three) bells in D4. The largest weighs 153 kg and measures 64 cm across. The set was cast by L. Cavadini in 1940.
Borgo Nuovo: a 20th-century tower housing a ring of six bells in A3. The largest weighs 317 kg and measures 83 cm across. The set was cast by Colbachini of Padua in 1950. A ringing group once based here was later absorbed into that of S. Giorgio in S. Anastasia (today the Scuola campanaria Verona).
S. Toscana: a 20th-century tower housing a ring of five bells in Db4. The largest weighs 170 kg and measures 66 cm across. The set was cast by Crespi in 1952, replacing earlier 18th-century Ruffini bronzes.
S. Teresa – Tombetta: a 20th-century tower housing a ring of nine bells in Eb3. The largest weighs 992 kg and measures 119 cm across. A set of particular value cast by Colbachini of Padua in 1955.